Voglia di fuggire dall’Italia


Va a finire che prende il magone a leggere i motivi per cui la gente, e quanta gente! spulcia nei siti che mettono in contatto fuggitivi e fuggiti dal Bel Paese. E’ paradossale , a pensarci bene: tutti ammettono che l’Italia è bellissima. A volte uno si crede vecchio a pensare di essere fallito, nel lavoro o in amore e aver voglia di cambiare aria per trovare almeno uno dei due. Invece no. Si scopre che i giovani tra i 20 e i 30 anni delusi dalla politica, dalla gente, dal clima, dai problemi e, certamente, dal futuro che non si vede nemmeno col binocolo, sono più di quelli vicini alla pensione o già pensionati.  Non sembra che la gente faccia grandi analisi sociali per decidere che non ne può più. Magari fa solo una vacanza all’estero e si innamora di quel luogo lì, proprio quello, e ci vuole tornare a vivere per sempre. Ci sono famiglie intere che si sono trasferite all’estero e se c’è una cosa difficile da fare è proprio chiudere una casa, fare i bagagli, disdire le bollette e la residenza e partire per ricominciare tutto daccapo.  Le delusioni hanno delle categorie ben specifiche: tasse, politica, rapporti umani, mafia, facce tristi e stressate intorno. Berlusconi è spesso citato come esempio dell’inaccettabile. Ora. Berlusconi rappresenta bene la doppia faccia degli italiani già da molti anni e il fatto che invecchiando sia sull’orlo della psicosi da figa (scusate il termine) non cambia proprio niente. Che si vada a cercare tutto quello che fa è lapalissiano. Tutti sanno, per esempio, che per evitare guai bisogna assicurarsi che le ragazze con cui si esce siano maggiorenni (dico uscire, non andarci a letto) per una sorta di passa parola stratificato nel tempo che prescinde persino dalle leggi.  Quindi, nelle sue ultime scelte di donnine da compagnia, il premier non si è comportato neppure come quella  maggioranza degli italiani che cercano svaghi a pagamento. Nè Berlusconi, che tutto dovrebbe sapere, si sofferma a pensare alle conseguenze delle sue bambinate se così vogliamo chiamarle dal punto di vista strettamente comportamentale. Tutto quello che dice e che fa è, da anni, materia psichiatrica e non certo da premier di uno Stato e non si deve nemmeno scomodare uno psichiatra per interpretarlo. Sarebbe persino giustificabile se fosse incapace di intendere e volere. Invece no. E  una parte degli italiani prova una profonda vergogna, cioè, purtroppo, ama così tanto l’Italia da non riuscire a sopportare di essere messo alla berlina da tutto il mondo.  Chi non prova fastidio se uno straniero ride di noi come popolo? La derisione fa scattare subito una sorta di difesa. Individualisti sì, ma pur sempre orgogliosi di avere un’identità nazionale perchè senza, ahimè (argentini , americani, israeliani, palestinesi, curdi, ecc. insegnano)  si vive molto male. Non che gli altri premier siano perfetti, ci mancherebbe. I gossip di scandali e scandaletti sesssuali sono avvenuti e avverrano ancora a tutte le latitudini e civiltà (Inghilterra, Francia, Usa, ecc.) e se andiamo più indietro nel tempo troviamo amanti in tutti i letti del comando (Mussolini, Hitler, ecc.). Quello che infastidisce tanto di Berlusconi perciò non è il fatto che abbia un’amante e nemmeno due o tre. Amareggia e irrita  che sia strafottente del suo popolo, il quale rispetta alcune regole base, tra le quali quella di non pagare 7000 euro a botta una ragazza scappata da una comunità per ragazzi stranieri disagiati in cambio di favori sessuali. E, a parte gli ultmi scandali più moralmente odiosi degli altri, ne abbiano viste tante  per capire bene, se mai ci fosse sfuggito, chi è il Premier della nostra bellissima Italia. La storia di Ruby non è lo specchio degli italiani. E’ Berlusconi, purtroppo, ad esserlo. La Franzoni, ad esempio, ha diviso in due l’Italia esattamente come fa Berlusconi (o il referendum della Fiat).  La Franzoni ha ben rappresentato le fette di salame sugli occhi dell’Italia benpensante e cattolica, ma anche quella ignorante che non vuole sapere la verità perchè la verità  è tropppo immorale da accettare e ci fa sentire tuti immorali, volenti o nlenti, Siamo così: ci identifichiamo. Non sempre però si può dare la colpa alla follia di una madre o ai comunisti (ma chi sono i comunisti, dove sono?  ) A meno che (ma perchè Berlusconi non ci ha pensato?) sia stato Putin a mandargliela ad Arcore. La cosa più strana, dal delitto di Cogne ai tipi come Nicole ritratta in mutande e seno al vento prima di sedersi sui banchi del Consiglio regionale (un’istituzione…) e che nemmeno Formigoni il ciellino ha moralmente rifiutato,  è che in Italia c’è sempre quel sì che vince con poco scarto e diventa perciò maggioranza pur rappresentandosolo la metà abbondante degli italiani. Mi sono sempre chiesta pechè l’Italia dacchè la conosco non esca mai da quel 50 per cento e poco più.  Tutto è sempre circa la metà. Le assemblee di condominio, le decisoni prese in azienda tra colleghi, quelle in famiglia. Dove c’è possibilità di contarsi democraticamente siamo un popolo che la pensa per metà in un modo e per metà in un altro con poche differenze che non fanno nemeno da spartiacque  Ora. Come si  inserisce Berlusconi in tutto questo? Il politico rappresenta un’area, ma l’uomo, da solo, chi rappresenta? Insomma, per dirla fuori dai denti: se si facesse un referendum sulle puttane di Berlusconi, voterebbe a favore il 50 per cento più qualcosa dei suoi elettori? Tanto per sapere se è il caso di fare le valigie.

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