Le gemelline e gli errori


Vorrei che il primo errore fosse il mio. Non sono state uccise, nè nel lago di Losanna, nè nel giardino di casa del padre Matthias, le bellissime gemelline italo-svizzere. Le ultime notizie che arrivano dalla Svizzera sono più precise rispetto agli spostamenti del cellulare del padre (l’ultimo rilevato è alle 14 del 31 gennaio, lunedì, in un parking di Marsiglia) e a testimoni che asseriscono di aver visto Alessai e Livia in compagnia del padre sul ferry che da Marsiglia arriva in Corsica. Uno dei testimoni asserisce di aver sentito bambini piangere a fianco alla sua cabina, l’altro di aver visto un padre con due bambine scendere dalla nave quando ha attraccato in Corsica.
Restano tre misteri: un padre in fuga con le figlie non affidate a lui nella separazione dalla moglie, arrischa il fermo della polizia stradale non legandole ai seggiolini obbligatori (li ha lasciati a casa)) o arrischia addirittura domande e controlli se fermato alla frontiera francese (non è obbligatorio, ma i controlli sono a campione) e poi addirittura a quella italiana?
E mentre i testimoni del ferry (pare tre) vengono creduti dal Procuratore di Marsiglia che indaga sul caso, si cerca sottoterra del giardino del padre. I cani stanno anche fiutando possibili tracce delle bimbe sulle rive del lago di Losanna. Anche a Cerignola, in Puglia, dove il canadese si è suicidato gettandosi sotto un Eurostar alle 23 di sera del 4 febbraio (venerdì), una donna è sicura di averlo visto con due bambine.
La logica dice che due bambine di sei anni non vagherebbero da sole in nessun luogo abitato senza essere fermate da qualcuno, nè che potrebbero sopravvivere da sole in una foresta come Pollicino. La logica dice anche che più passano i giorni, e perciò la notizia è di dominio pubblico in diversi Stati (tv, giornali, internet) più diventa difficile che qualcuno le tenga con sè, una delle prime ipotesi avanzate. Oltre al fatto che i soldi prelevati a Marsiglia dal bancomat non sono serviti nemmeno a pagare notti di albergo (7500 prelevati, 7000 resi, 100 rimasti in tasca) durante un viaggio di quasi 2000 km e due traghetti presi in 5 giorni. Altra curiosità: nessunh albergatore ha segnalato, nè in Francia, nè in Corsica, nè in Italia, di aver avuto ospite l’uomo, con o senza gemelline, per la notte.
Si sta cercando da venerdì scorso (5 giorni) due bambine scomparse in realtà da dieci giorni.
Spero che l’errore di ritenerle già morte intorno alle 2 del pomeriggio di domenica 30 gennaio, sia mio.

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