La psiche incompresa


Il magistrato che indaga sul duplice tentato omicidio di Busto Arsizio ha sequestrato le cartelle cliniche della donna che sabato a mezzogiorno ha buttato i figli di sei e tre anni dalla finestra.

Tutto il condominio sapeva che era una sua ossessione dichiarata apertamente. Lo sapeva il centro psico sociale che la seguiva da anni per disturbo di personalità borderline e depressione, lo sapevano gli psichiatri dell’ospedale di Busto Arsizio che l’hanno ricoverata fino a pochi giorni fa e l’hanno rimandata a casa con i farmaci da assumere. Sapevano che aveva due bambini che voleva fare morire e l’hanno laasciata andare nella stessa casa con quei bambini.

Non potevano metterla in carcere, è vero. Non potevano tenerla ricoverata per mesi, è vero.

Non potevano nemmeno allontanarla dal nucleo familiare o allontanare i bambini mettendoli in un istituto.

Non si può fare niente per fermare le madri assassine che lo annunciano, lo promettono e alla fine lo fanno?

Il pm di Busto può indagare sulla negligenza che evidentemente c’è stata, nella valutaziione di un pericolo serio e imminente. Può punire i responsabili (dubito che lo faccia e che si ravvisi un reato di negligenza in questo caso) ma non dirà nemmeno lui che cosa va fatto in casi psichiatrici gravi come questo per rispettare la legge sul diritto alla salute ma anche quella sul diritto a non essere in pericolo di morte (i bambini).

Io non mi rassegno a questo non sapere cosa fare. Tutte le tragedie sono sempre annunciate e si lasciano avvenire per punire dopo (nel caso ci sia qualcuno da punire) e piangerci su.

Chi manifesta desideri di uccidere, chi manifesta segnali di pericolosità sociale o contro se stesso, non può restare in famiglia, luogo ideale per agire il delirio.

Sono sicura che la madre di Busto Artsizio ora stia meglio: la sua ossessioone è sparita e lei se ne è liberata. Che passi avanti ha fatto la psichiatria? Che farmaci nuovi sono stati prodotti? Che metodi si usano per cercare di guarire le persone o per lo meno renderle non pericoose per sè e per gli altri?

Le prime scoperte della metà dell’800 oggi non servono più a niente e di ricerca medica e psichiatrica nessuno ne parla.

I rtisultati sono un esponenziale aumento di casi, sempre più da film horror.

 

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