Ora faccio quello che voglio

Ero confuso, non capivo bene i miei sentimenti

In due anni e sette mesi di relazione e convivenza?

All’inizio ero in una bolla dorata, a un certo punto si è rotta e non sono riuscito più a risollevarmi

Dopo la rottura della bolla, come dici tu, hai però cominciato a nascondere. Hai mentito, tradito la fiducia. Insomma non l’hai mai detto

Sono sleale, lo so

Stavi sempre zitto o approvavi o fingevi sottomissione

Non è che fingevo, all’inizio non avevo argomenti per controbattere, mi sembrava tutto giusto.

Non hai una personalità?

Mi lascio molto influenzare dalle persone

Ora mi sembri uno che sa quello che vuole

Mi sento più forte, ho capito che non sono matto, ho avuto riscontri positivi

E come mai prima non li avevi?

Non volevo tornare dai miei da perdente, fallito. Ero insicuro.

Avevi il terrore di essere lasciato?

Per molto tempo l’ho avuto, poi mi sono abituato a sentirmi dire ti lascio

La tua confusione però non l’hai mai espressa a voce, nonostante ti venisse richiesto continuamente di prendere decisioni. Insomma, o dentro o fuori.

Non sapevo cosa fare. Avevo paura di sbagliare

Senti, mi sembra che tu non abbia mai pagato i tuoi errori.

Mi sono appoggiato molto nella vita, è vero. Ma adesso non più

Adesso da quando?

Da quando ho visto che me la so cavare da solo

Bè, da solo….i tuoi ti pagano la casa e ti sei trovato subito un’altra che ti sostiene e anche lei ti ha dato lavoro…

Mi sono confrontato con i creativi, nessuno ce la fa senza aiuto economico. E lei l’ho trovata per caso

Insomma, per caso… Hai detto che facevi quello che volevi e l’hai fatto

Non volevo più soffrire. Volevo voltare pagina

Naturale…ma per la prima volta hai detto un bel no agli accordi a una a cui hai detto sempre sì. Si chiama inganno…

Io credo di aver pagato abbastanza sentendomi schiacciato

Però ti facevi schiacciare. Potevi ribellarti, andartene, parlarne. C’era un secondo fine?

Mi sono sentito trattato male, non riconosciuto.

Te lo sei tenuto per te, però.

Coi caratteri forti non riesco a farmi valere

La colpa è dei caratteri forti quindi?

No. Ma è così

Hai scelto un carattere forte e poi dici che ti schiacciava. Qualcosa non quadra…

Ora sono maturato

In due mesi sei maturato…che record!

Ho capito che non sono un bambino.

E come l’hai capito?

Ho successo, mi apprezzano, guadagno, lavoro e nessuno mi critica

Come sai la gente normalmente si fa gli affari suoi e tace piuttosto che dire quello che pensa di una persona. Per convenienza, proprio come fai tu. Ma tu hai fatto di peggio per un tempo lunghissimo: hai ingannato una persona che ti voleva un sacco di bene e non capiva chi eri, chi sei. L’ambiguità è tremenda…uccide dentro.

Io ho già pagato soffrendo durante il rapporto. E’ storia passata

Allora, vediamo. Secondo te le relazioni che non funzionano si esauriscono quando finiscono. Senza responsabilità?

Mi son preso delle colpe ma adesso sono migliore

Eggià, con gli altri…Se sicuro di essere migliore sapendo che hai devastato una persona e fregandotene?

Sapevo che sarebbe stato un trauma, lo è stato anche per me. Ma io sono maschio e giovane. E comunque ancora ne soffro

Detto così, sembra assolutamente logico. Peccato che non lo sia. Peccato per te dico. Posso fare una sintesi? Hai detto sempre sì e a un certo punto hai detto un bel no, non mi sottometto più. Perfetto, è una cosa giusta e doverosa. Ma purtroppo hai detto no solo quando non avevi più bisogno. Facile e da vigliacchi…

Se devo pagare pago. Ma cosa devo pagare? Non è colpa mia se io sono riuscito ad andare avanti.

Sei andato avanti in modo perverso. Togliendo tutti gli spazi che non erano tuoi, rubando progetti e idee pur di fare quello che volevi e raggiungere i tuoi scopi ben precedenti alla tua relazione. Ha comportato un danno enorme!

La mia vita non può cambiare.

La tua vita è andata tutta così…rubacchiare, appoggiarsi, pretendere, sottomettersi se necessario e ribellarsi senza dirlo.

Ora non ne ho più bisogno

Sicuro?

Mi sento insoddisfatto, ma aiuto le persone.

Tutti meno una…

Non devo più niente. Ora sono forte

Appena  ne hai avuto l’occasione hai schiacciato tu..

Tutti mi hanno dato ragione

Tutti meno una…quella che sa come ti sei comportato con lei (e anche prima di lei)

Ho spiegato, ho chiesto scusa. Non pensavo fosse così grave

Veramente lo sapevi. Hai scelto di fregartene, come fanno tanti, per carità. Non sei l’unico.

Sono stato trattato male. E comunque ora sono diverso. Sono qualcuno.

Hai trattato male anche tu. Chi mente senza dare la possibilità all’altro di capire è un po’ farabutto. Chi truffa, fa la vittima, mente e nasconde i suoi veri progetti silenziosamente, memorizza tutto per usarli quando sarà libero…. Come lo chiami?

Ora non mento più

Eggià. E il passato si cancella con un colpo di spugna. Ero confuso, ecc. ecc. Le truffe sentimentali sono le peggiori e anche questo sai benissimo, ma siccome non l’hai mai provato sulla tua pelle….

Io cancello le persone che mi hanno fatto del male. Provo risentimento ma poi mi passa dopo qualche mese.

Ma le persone che hanno ricevuto male e continuano a riceverlo non sono te…

Non ci posso fare niente. Sono egoista.

Sei riuscito a dire a distanza di un anno che vuoi aiutare e ti sei messo a dare consigli non richiesti. Sei molto abile a non fare quello che andrebbe fatto per riparare, ma soprattutto per non ferire ulteriormente.

Se l’altro soffre non è colpa mia, è solo sua. Io sono andato avanti.

E’ un modo di pensare ricorrente, direi giustificativo. Invece ci sono diritti e doveri etici, a volte anche risvolti penali. Tipo usare per avere successo professionale i progetti inventati per amore, dell’altro ovviamente.

Non eravamo sposati.  E quei progetti mi sono piaciuti, ora sono miei.

Però volevi sposarti, o lo dicevi per il quieto vivere, cioè prolungare l’inganno.

Ho cercato di non provocare conflitti ulteriori

Ammazza…usare il matrimonio per non provocare conflitti? A te forse…

Ora sono cambiato. Sono maturato e non faccio più questi errori

Li hai fatti, ne resti responsabile. E comunque chi sa fare certe cose  (i documenti del matrimonio per mettere a tacere l’altro) non è una bella persona e non maturerà mai finchè non capisce fino in fondo quello che ha fatto e trova il modo per riparare, non certo chiedendo solo scusa o comportandosi meglio con un’altra (che oltretutto non dà nessun peso a quello che uno ha fatto prima).

Io sono disponibile a limitarmi un po’.

Dopo un anno e solo perché ti è stato richiesto e avevi paura delle conseguenze.

Ho sempre avuto paura, ma non di tutti. Di chi limita la mia libertà.

Si può dire la stessa cosa di te…

Non faccio niente di male

Non fai niente apparentemente. Nessuno può accusarti. Basta dire che hai amato ed è finita. Cavolo se sei furbo!

Ho riconosciuto i meriti.

Mi sa che leggi tante cose su internet e cerchi di avere ragione. E i meriti li hai riconosciuti per mail privatamente per paura e non certo pubblicamente per diritto di crediti come si dice in gergo fotografico che ben conosci e rivendichi.

Sono maturato, te l’ho detto.

Sai che chi cerca la verità potrebbe anche avere torto marcio? La trova solo dentro di sé, non nei consigli degli altri che normalmente sono anche interessati a dare la ragione…e soprattutto che niente sanno delle tue idee “geniali” che non sono nemmeno tue.

Io so che abbiamo sbagliato in due.

Anche questa è una affermazione che chiude il discorso. Peccato che il discorso  sia ancora ampiamente aperto. Tu hai tolto, non dato. E continui a togliere aprendoti spazi che non hai conquistato da solo ma attraverso le donne, dalla mamma alle fidanzate. Che orrore!

Ho lavorato sodo invece e ho dimostrato di essere in gamba. Se sono arrivato in alto è perché altri mi hanno aiutato ma il resto è merito mio.

Scusa, ma tu come hai aiutato gli altri?

Curando i rapporti

E come?

Aiutando, stando vicino.

Tipo separare la spazzatura, fare l’autista, portare le valigie,  pulire il bagno, fotografare, adulare e adesso addirittura insegnare tango per fare un piacere? Ma fammi il piacere!

Se la vedi così… per me è amore

Amore è una parola importante. Chi ha amato non smette di provare dolore se l’altro soffre molto. Si può chiamare empatia o compassione, ma viene sempre da un sentimento profondo. Dici di non aver dimenticato…

Non dimentico, no. Ma vivo un’altra vita. E voglio essere felice in questa vita. Ne ho diritto.

Non si può essere felici sapendo che hai combinato guai grossi per egoismo e vendetta e senso del diritto negato (da chi poi, boh!)

In amore non si compiono errori, per questo è così difficile trovare un modo per riparare. Ma chi ha il senso del diritto e usa tutti i metodi per ottenere, se cammin facendo compie danni emotivi, deve pagare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Ps: questa è una storia vera.
Precedenti post: Sono fatto così per colpa del bullismo. Rubo, però poco.

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DIABOLICO TANGO

Dal 15 ottobre nelle librerie il mio giallo DIABOLICO TANGO edito da Eclissi

 

L’omicidio di una sarta nel quartiere di Porta Romana a Milano dà l’avvio a un’indagine a ritroso nel tempo, quello lontano della seconda guerra mondiale e quello più vicino della feroce dittatura militare argentina. La donna uccisa porta lo stesso nome di una neonata creduta morta sotto i bombardamenti di Gorla del 1944. Uno strano caso, alla soluzione del quale si appassiona un giornalista. Attraverso l’amore per il tango e per un’insegnante argentina, egli arriverà a provare quel desiderio di verità che manca al distaccato e arrogante ispettore di polizia. L’indagine incomincia da una milonga dove la vittima è stata vista l’ultima sera della sua vita. Ma che rapporto c’è tra la sarta uccisa e la neonata morta 60 anni prima? Il giornalista s’imbatte in storie di orfanotrofi a Biella, di staffette partigiane a Mortara, di ambigue amicizie a Pavia. Sullo sfondo, l’Argentina carica di dolore e di nostalgia. Misteri e inganni per compiere atti di bontà si mescolano a misteri e inganni per compierne altri di profonda crudeltà. I personaggi sono lacerati da drammi personali e spesso inconsapevoli di essere parte di una storia collettiva. Saranno costretti a fare i conti con la propria coscienza, nessuno escluso.

Dedicato ai piccoli martiri della scuola elementare F.Crispi di Gorla  a Milano e agli italiani immigrati in Argentina

 

Ps: Il libro è esaurito. Ne posseggo ancora alcune copie, chi intende acquistarlo me lo chieda  (12 euro più spese eventuali di spedizione per i non milanesi a cui invece posso consegnarlo a mano).

Pranzo a Caminito

CAMINITO

TANGO EN SAN TELMO

Suonare per strada alla domenicablog4.jpg

ORGANETTO

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LOS ANGELITOS

Un secolo fa questo era il caffè degli angioletti. La polizia chiamava così i delinquenti italiani.blog31.jpg